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sabato 8 ottobre 2016

Review of the Week #153 Alla corte dei Borgia - Jeanne Kalogridis

Buon pomeriggio a tutti! Come state?
Oggi sto scrivendo questa parte di post poco prima di pubblicarlo! Infatti manca qualche minuto alle 16! Ci credete che, oltre al pranzo, è dalle 11 che non mi sedevo? Mi sono messa a fare l'impasto della pizza, ho fatto i sofficini così per un po' stiamo bene e l'impasto dei taralli :S Però, mi dovevo per forza ritagliare un po' di tempo da dedicare al blog, soprattutto dato che domani non so se riuscirò a collegarmi molto >.< Perfetto, la smetto qui e vi lascio al post, sperando vi piaccia e vi faccia compagnia! ^_^ Buona giornata!



Review of the Week è una rubrica a cadenza settimanale, postata solitamente il sabato, nella quale si recensisce un determinato libro letto in precedenza, con annessa votazione.

Questa settimana: Alla corte dei Borgia di Jeanne Kalogridis





Titolo Alla corte dei Borgia
Autore Kalogridis Jeanne
Prezzo      € 11,00
Dati 2008, 590 p., brossura
Traduttore Visentin M.
Editore TEA  (collana Teadue)
1492, Sancia d'Aragona, figlia del re Alfonso II di Napoli, viene data in sposa a Goffredo Borgia, l'ultimogenito del pontefice Alessandro VI, al secolo Rodrigo Borgia, uomo potente e corrotto che sogna di dominare l'Italia. Un matrimonio combinato che ha come scopo proteggere Napoli dalle ambizioni di Luigi di Francia, ottenere l'alleanza con la Spagna e ampliare il potere del Papa. A Roma Sancia si trova circondata dalla grandezza della Città Eterna, ma anche avviluppata in una stretta trama di intrighi. La temibile Lucrezia sarà sua alleata o nemica? E Cesare Borgia diventerà un amante appassionato o il suo peggior nemico? Sulle orme della storia, Sancia s'addentra in un difficile cammino scoprendo doti che non sospettava di avere. E per sopravvivere, dovrà diventare più spietata dei suoi avversari.


La mia recensione:
Sancia D'Aragona è una ragazza che vive nella Napoli del XV secolo, in un'Italia divisa in signorie. Viene data in sposa a Goffredo Borgia, ed è costretta a lasciare suo fratello, al quale è legatissima, per trasferirsi a Roma, dove vivrà con il Papa, dove conoscerà la passione, l'amicizia, la sofferenza e scoprirà di non essere tanto diversa da suo nonno e da suo padre che ha sempre disprezzato...
Sono sempre stata incuriosita da queste storie riguardo le famiglie che hanno caratterizzato il Rinascimento, per cui non appena ho letto la trama, ne sono stata subito attratta. 
All'inizio, devo essere sincera, non ero riuscita a sentirmi tanto presa dalla storia, ma poi, col passare delle pagine, tutto è andato molto molto meglio. Anche se il libro è composta da un numero sostanzioso di pagine, non ci è voluto molto  a terminarlo, la voglia di leggerlo c'era sempre, tutto ciò grazie al linguaggio abbastanza semplice e scorrevole, alla stoia interessante, ricca di suspance, alla narrazione che mantiene un buon equilibrio tra il troppo e il troppo poco. Il tutto è raccontato, poi, in un modo realistico. Inoltre, anche i personaggi li ho trovati realistici e ben descritti. Soprattutto Sancia, che è anche colei che ci racconta le vicende.
Sancia è una nobile e, per il bene della famiglia, deve sposare un uomo più giovane di lei, che non sa come soddisfarla. Sancia, in questo, non è una novellina. Nella nuova dimora a Roma troverà anche un'amante che la farà sentire desiderata, una donna. E ci racconta tutto di sè, i suoi pensieri più profondi, le sue paure. Infatti, riusciamo a conoscerla abbastanza bene. E' una ragazza forte, che sa ciò che vuole, che lotta per se stessa e per chi ama senza troppe paure, mostrando un carattere istintivo. Non per questo, però, non mostra sensibilità o fragilità. Non ha u'esistenza tanto semplice, soprattutto a Roma. 
Ci vengono fatti conoscere anche Alessandro VI, il Papa che di bontà non "pecca". Il suo animo non è affatto quello di un papa, la sua famiglia è tutto quello di cui gli importa; poi c'è Cesare, il figlio prediletto, con un animo forte, ma non troppo, dato che deve sottostare a suo padre, finendo per compiere atti poco etici. Lucrezia, una donna non bella, ma con un carattere tutto suo che la fa apparire affascinante. Inizialmente capiamo che ha un animo simile a quello dei suoi famigliari, ma poi cambieremo idea con Sancia. Infine, Goffredo, lo sposo di Sancia. Un giovane buono,pacato, che ama con tutto se stesso, ma che non riesce a mostrarlo del tutto.
Sono solo alcuni dei personaggi che troveremo.
Con questa storia, riusciamo a capire un po' di più le dinamiche delle signorie dell'epoca, fatte di tradimenti, inganni, bugie, interessi. Non mancheranno però le emozioni, belle o brutte che siano.
Concludendo il discorso, se vi piace il genere, vi consiglio assolutamente questa lettura, soprattutto perchè molte cose sono realmente accadute, sebbene altre siano romanzate.


La mia votazione:
 Fantastico!


E anche per la recensione di oggi è tutto! :D Sono soddisfattissima di avervi parlato di questo libro. In termini di qualità di espressione, è ovvio che avrei potuto fare molto di meglio, però sono contentissima in quanto non credo sia famosissimo! Sapete che io leggo un po' tutto, leggo ciò che mi attira, ciò che mi piace senza pensare alla sua fama, alle sue recensioni e quant'altro, ma mi baso sulle mie sensazioni! Come avrete capito, quindi, sono contenta di aver letto questa storia e di averne parlato, proprio perchè spero di avervi fatto conoscere qualcosa che potrebbe piacervi! Insomma, spero bene ù.ù Cosa ne pensate? Vi ho fatto venire voglia di leggerlo? Fatemi sapere con un commentino, se vi va :3 Ci sentiamo più tardi o domani! :D
Ika.

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