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giovedì 24 dicembre 2015

#11 Christmas in Wonderland 2.0 Leggende e storie del Natale

Eccomi tornata! Allora, come passerete questa serata? Spero tanto nel migliore dei modi, con le persone a voi più care!
Io non so come andrà, ma spero bene dai... Non vi voglio rovinare troppo la giornata, ma quest'anno sono proprio una Grinch, non c'è niente da fare! Il Natale sarà per sempre rovinato per me, almeno fino a quando avrò dei bambini (cosa che non succederà mai, quindi inutile dirlo)... va bene, la smetto! Buona vigilia!


Proprio perchè è la vigilia di Natale, oggi mi sembrava carino parlare delle leggende e delle storie che popolano questa magica festività! Cominciamo?



ALBERO DI NATALE
In un remoto villaggio di campagna, la Vigilia di Natale, un ragazzino si recò nel bosco alla ricerca di un ceppo si quercia da bruciare nel camino, come voleva la tradizione, nella notte Santa. Si attardò più del previsto e, sopraggiunta l'oscurità, non seppe ritrovare la strada per tornare a casa.
Per giunta incominciò a cadere una fitta nevicata. Il ragazzo si sentì assalire dall'angoscia e pensò a come, nei mesi precedenti, aveva atteso quel Natale, che forse non avrebbe potuto festeggiare.
Sopraggiunta una grande stanchezza, il piccolo si addormentò raggomitolandosi ai piedi del tronco e l'albero, intenerito, abbassò i suoi rami fino a far loro toccare il suolo in modo da formare come una capanna che proteggesse dalla neve e dal freddo il bambino.
La mattina si svegliò, sentì in lontananza le voci degli abitanti del villaggio che si erano messi alla sua ricerca e, uscito dal suo ricovero, poté con grande gioia riabbracciare i suoi compaesani.
Solo allora tutti si accorsero del meraviglioso spettacolo che si presentava davanti ai loro occhi: la neve caduta nella notte, posandosi sui rami frondosi, che la piana aveva piegato fino a terra. Aveva formato dei festoni, delle decorazioni e dei cristalli che, alla luce del sole che stava sorgendo, sembravano luci sfavillanti, di uno splendore incomparabile.
In ricordo di quel fatto, l'abete venne adottato a simbolo del Natale e da allora in tutte le case viene addobbato ed illuminato, quasi per riprodurre lo spettacolo che gli abitanti del piccolo villaggio videro in quel lontano giorno.
Da quello stesso giorno gli abeti nelle foreste hanno mantenuto, inoltre, la caratteristica di avere i rami pendenti verso terra.



PALLE DI NATALE
A Betlemme c'era un artista di strada molto povero che non aveva nemmeno un dono per il Bambino Gesù così egli andò da Gesù e fece ciò che sapeva fare meglio, il giocoliere, e lo fece ridere.
Questo è il perché ogni anno sull'albero appendiamo le Palle colorate - per ricordarci delle risate di Gesù Bambino.




IL VISCHIO
Come ben sapete, gli innamorati si baciano sotto il vischio, durante il periodo di Natale. Ma questo lo sappiamo tutti, no? :) Volete sapere perchè? :3 Vediamolo insieme!

Un mercante vecchio, solo e avaro senza moglie e figli, viveva nella sua casetta. Una notte si svegliò perchè c'era baccano.
Si affacciò alla finestra e vide tante persone che andavano verso lo stesso luogo. Curioso, scese dalla sua casa e va a curiosare. Un uomo gli si avvicinò,
e gli disse: "Fratello, non vieni con noi?"
 Lui rimase un po' sorpreso dall'appellativo "fratello", non sentiva nessuno come suo fratello.
Li aveva sempre visti come venditori, clienti, ed era abituato a ingannarli e a trarne da loro solo denaro. Quindi non pensava di meritarsi questo appellativo.
Sarebbe stato bello per lui avere dei fratelli o degli amici, ma il suo carattere così avaro e freddo non gli aveva mai permesso di farsi degli amici.
Decise di andare con loro in questo posto, e arrivarono alla grotta di Betlemme. 
Lì il mercante si inginocchiò e cominciò a gridare: "Signore, signore perdonami se ho trattato male i miei fratelli!"
Così appoggiato ad un albero, il mercante cominciò a piangere ed arrivò l'alba. Il suo cuore divenne buono. Le sue lacrime alla prima luce del sole, intrappolate in mezzo a due foglioline, si trasformarono in vischio.

Il vischio,quindi, rappresenta come a Natale si possa essere più buoni e più generosi.



CANDY CANE - BASTONCINO DI ZUCCHERO
Il bastoncino di zucchero è stato a lungo un simbolo del Natale, con il suo gusto di menta.
Perché i bastoncini di zucchero sono bianchi a strisce rosse? 

La tradizione vuole che fossero inventati da un dolciaio che aveva intenzione di creare un dolce che ricordasse Gesù alle persone. 
Ecco cosa rappresenta il bastoncino di zucchero:
E' fatto di caramello solido perché Gesù è la solida roccia su cui sono costruite le nostre vite. 
Al caramello diede la forma di una "J" per Jesus (Gesù in inglese), mentre per altri è la forma di un bastone da pastore, perché Gesù è il nostro pastore. 
I colori sono stati scelti anche per rappresentare l'importanza di Gesù: il bianco per la purezza e l'assenza di peccato in Gesù (Heb 4:15) , e la larga striscia rossa rappresenta il sangue di Cristo versato per i peccati del mondo. Le tre strisce rosse sottili rappresentano le strisce lasciate dalle frustate del soldato romano.
Il sapore del bastoncino è di menta piperita che è simile all'issopo, pianta aromatica della famiglia della menta usato nel Vecchio Testamento per purificare e sacrificare. Gesù è il puro agnello di Dio venuto a sacrificarsi per i peccati del mondo.




Spero tanto che questo post vi abbia fatto piacere e abbia allietato un po' i vostri cuore :3 A me ha fatto bene cercare queste storie e leggende, e mi ha fatto entrare un pochino in quest'atmosfera che ahimè manca! Voi invece cosa mi dite? Eravate a conoscenza di queste storie? Ne avete altre in mente? Ne conoscete di diverse ma con gli stessi soggetti? Sarei tanto tanto curiosa di conoscere i vostri pareri al riguardo perchè questo è un argomento che mi affascina un sacco! Detto questo, vi auguro una splendida serata, fatta di risate, di gioia, di vecchi ricordi e di tanto amore! Un abbraccio grande! <3
Ika.

2 commenti:

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