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sabato 25 giugno 2016

Review of the Week #138 L'ultima fuggitiva - Tracy Chevalier

Buon pomeriggio e buon sabato a tutti! Come state?
Io con l'arrivo dell'estate e, quindi, del caldo, mi sento sempre un po' troppo fiacca. Succede anche a voi? Delle volte ho il terrore di svenire e infatti mangio sempre qualche dolce in più perchè sento proprio che il mio corpo ha bisogno di più zuccheri! Anyway cosa farete di bello oggi? Io dovrei uscire con la mia famiglia, in quando a Fiumicino c'è la notte bianca e ci saranno stand di libri e non, cibo e quant'altro! Spero solo di non spendere troppo! Ora vi lascio al post, con la speranza che vi faccia compagnia :3


Review of the Week è una rubrica a cadenza settimanale, postata solitamente il sabato, nella quale si recensisce un determinato libro letto in precedenza, con annessa votazione.

Questa settimana: L'ultima fuggitiva di Tracy Chevalier





Titolo L' ultima fuggitiva
Autore Chevalier Tracy
Prezzo  € 9,90
Dati 2014, 313 p., rilegato
Traduttore Ortelio M.
Editore Neri Pozza  (collana Bestseller)

È il 1850 quando Honor e Grace Bright si imbarcano sull'Adventurer, un grande veliero in partenza dal porto inglese di Bristol per l'America. L'aria smarrita di chi non è avvezza ai viaggi, il bel volto offuscato dal mal di mare, Honor Bright sa che non rivedrà mai più Bridport, il paese in cui è nata, nell'istante in cui la nave si allontana dalle verdi colline del Dorset. Troppo grande è il mare e troppo lontano è Faithwell, il villaggio dell'Ohio in cui Adam Cox, un uomo anziano e piuttosto noioso, attende sua sorella per prenderla in sposa. L'irrequieta Grace ha allacciato una corrispondenza epistolare con lui, culminata poi con la proposta di matrimonio, con l'intento di lasciarsi alle spalle l'angusta vita della piccola comunità di quaccheri in cui è cresciuta e abbracciare così nuove avventure. Honor Bright non condivide lo spirito temerario di Grace, ma Samuel, il suo promesso sposo, ha rotto il fidanzamento e la prospettiva di vivere in mezzo all'altrui compassione l'ha spinta a seguire la sorella al di là del mare. Una volta giunte in Ohio, tuttavia, a un passo da Faithwell, Grace si ammala di febbre gialla e, tra le misere mura di un albergo, muore. Honor Bright si ritrova così sola in una nazione enorme ed estranea, divisa da un immenso oceano dall'amato Dorset. Non le resta perciò che Adam Cox come unica ancora di salvezza. A Faithwell, tuttavia, viene accolta con freddezza dall'uomo e dalla cognata vedova.



La mia recensione:
Honor e Grace si imbarcano su un veliero dalla Gran Bretagna per arrivare in America. Grace deve sposare un uomo e, Honor, decide di seguirla non avendo nulla da perdere. Una volta arrivate, Grace si ammala e muore. Honor, molto più timida, si ritroverà in un posto sconosciuto con persone che non conosce, a dover ricominciare la sua vita. Non sarà affatto semplice, molte cose accadranno e la protagonista prenderà a cuore anche uno dei problemi più grandi dell'america, lo schiavismo.
Ho conosciuto questo libro grazie al film "La ragazza con l'orecchino di perla". Infatti, l'autrice è la stessa e, leggendo dei libri che ha scritto, questo era tra quelli le trame mi interessavano.
Ho cominciato a leggerlo con curiosità e credevo si sarebbe rivelata una lettura dura o troppo pesante.
Inizialmente, in effetti, la lettura non scorreva molto, era rallentata e non mi aveva presa granchè. Col passare delle pagine, però, è andata sempre meglio, la storia ha cominciato ad ingranare e la lettura si è fatta interessante.
Honor è una ragazza molto timida e riservata. Decide di partire solo per accompagnare sua sorella Grace, perchè per lei ormai, non c'è quasi nulla in Gran Bretagna. Quando rimane senza sua sorella, è difficilissimo per lei... è insicura, non ha la parlantina che tanto apparteneva a Grace, eppure deve farsi forza, deve trovare il modo di farsi una vita perchè non può tornare indietro, il viaggio è troppo lungo.
Mi sono affezionata a Honor perchè l'ho trovata simile a me, con la sua paura di chiedere un aiuto agli altri. Ma alla fine, con una piccola spinta, la sua vita può cominciare. Nel nuovo continente, Honor affronterà molte cose, novità, difficoltà, gioie e nuovi affetti. Troverà l'amore. Non sapendo bene se lo sa o meno, troverà una famiglia un po' ostile, che non avrà i suoi modi "inglesi". Ma, soprattutto, si troverà a combattere contro qualcosa di grande e da sola: lo schiavismo dei neri. In America, quasi nessuno la vuole aiutare, forse a causa delle sanzioni, forse per colpa della mentalità chiusa. Eppure Honor non può far finta di nulla, trovandosi poi totalmente sola nella sua lotta e nella sua vita.
Ho apprezzato questa lettura perchè, anche se tratta di un argomento delicato, lo fa con un linguaggio leggero, rendendo il libro intenso, ma non troppo duro. Mi è piaciuto che si trattasse di una storia di chi aiuta il prossimo e non di chi ne ha bisogno. Ho apprezzato la tenacia della protagonista in ciò che ritiene giusto.
La storia, poi, non è scontata ed è ben raccontata; potrebbe tranquillamente trattarsi di una storia vera per il modo in cui viene affrontata.
Insomma, io vi consiglio questa lettura perchè fa riflettere senza mai essere troppo pesante.


La mia votazione: 
 Interessante!





Questa è la mia recensione! Forse un po' più lunga del solito, ma breve se messa a paragone di quella degli altri blogger xD  Insomma, voi conoscete questo libro? Io assolutamente no, non avevo idea della sua esistenza, ma come ho scritto, ero molto incuriosita dalla trama, anche se un po' mi faceva paura! Voi, dopo la mia recensione o dopo aver letto la trama, avete sentito un fremito, una voglia di leggerlo o credete che non vi piacerà per niente? Sarei tanto curiosa di conoscere le vostre opinioni anche se so che non è la cosa che amate di più nel blog ^^ Adesso vi saluto e se vi va, tornate domani perchè ci sarà sicuramente un altro post ad aspettarvi! :D Buona serata!
Ika.

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