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sabato 6 gennaio 2018

Review of the Week #216 Strane creature - Tracy Chevalier

Buon pomeriggio a tutti! E buona Epifania! Come state?
E' passata da voi la befana? Da me sì! :D Mi ha portato Ferrero Rocher (i miei cioccolatini preferiti) e qualche soldino, quindi bene così! Inoltre, anch'io sono riuscita a fare la sorpresa ai miei lasciando la calzetta per loro che ho riempito con dolci comprati e dolci fatti da me! Spero saranno buoni! Ma ve lo saprò dire sicuramente perchè quelli più "bruttini" li ho tenuti da parte! Cosa mi dite? Ora vi lascio al post :3


Review of the Week è una rubrica a cadenza settimanale, postata solitamente il sabato, nella quale si recensisce un determinato libro letto in precedenza, con annessa votazione.

Questa settimana: Strane creature di Tracy Chevalier








Titolo Strane creature
Autore Tracy Chevalier
Prezzo € 9,90
Dati 2014; 287 p., Rilegato
Editore Neri Pozza
Traduzione M. Ortelio
ISBN 9788854508422
È il 1811 a Lyme, un piccolo villaggio sulla costa meridionale inglese. Le stagioni si susseguono senza scosse in paese e il decoro britannico si sposa perfettamente con la tranquilla vita di una provincia all'inizio del diciannovesimo secolo. Un giorno, però, sbarcano nel villaggio le sorelle Philpot e la quiete è subito un pallido ricordo. Vengono da Londra, sono eleganti, vestite alla moda, sono bizzarre creature per gli abitanti di quella costa spazzata dal vento. Margaret, diciotto anni, riccioli neri e braccia ben tornite, sorprende costantemente tutti coi suoi turbanti verdolini sconosciuti alle ragazze di Lyme, che se ne vanno in giro ancora con grevi vestiti stile impero. Louise, meravigliosi occhi grigi e grandi mani, coltiva una passione per la botanica che è incomprensibile in quel piccolo mondo dove alle donne è dato solo di maritarsi e accudire i figli. Ma è soprattutto Elizabeth, la più grande delle Philpot, a costituire un'eccentrica figura in quel paesino sperduto sulla costa. Ha venticinque anni. Dovrebbe comportarsi come una sfortunata zitella per l'età che ha, ma se ne va in giro come una persona orgogliosamente libera e istruita che non si cura affatto di civettare con gli uomini. In paese ha stretto amicizia con Mary Anning, la figlia dell'ebanista.


La mia recensione:
Elizabeth e le sue sorelle vivono a Londra col fratello. A causa del matrimonio di quest'ultimo, devono trasferirsi e lo fanno pur non sentendosi troppo al loro agio. Qui Elizabeth conosce Mary, una ragazzina che adora cercare fossili e simili. Tra le due nasce un legame molto stretto tanto che anche in Elizabeth nasce questa passione per la ricerca. Ma le cose non sono destinate ad essere così semplici come all'inizio. Basato sulla storia vera di Mary Anning. 
Dopo aver letto "L'ultima fuggitiva" ho cercato l'autrice e tutte le sue opere. Questa, ovviamente, era tra quelle. 
Il tutto comincia dal punto di vista di Elizabeth, una ragazza considerata quasi fuori tempo massimo per un matrimonio. E' molto curiosa, indipendente e poco "signorina". Non vorrebbe trasferirsi perchè ama la sua Londra, ma purtroppo deve e, nei primi capitoli, infatti, ci parla proprio di ciò, presentandoci la sua famiglia, la sua vita, i suoi trascorsi, e tutto è monotono e poco piacevole fino al suo incontro con Mary. Una ragazzina per niente semplice, di origine molto umile che adora cercare ossa gigantesche e non si preoccupa affatto di sporcarsi vestiti, facendolo anche per aiutare la sua famiglia, vendendo gli oggetti che trova. Tra le due, accomunate da questa passione, col tempo, si stabilizzerà un rapporto di profondo rispetto e amicizia, ovviamente con alti e bassi, soprattutto quando ad accomunarle non sarà solo questa passione. Eppure, ci saranno sempre l'una per l'altra e saranno amiche anche a costo di fare cose impensabili.
Il linguaggio utilizzato non è particolarmente difficile, ed è abbastanza scorrevole. Ci vengono presentati alcuni punti di vista, soprattutto, e aggiungerei, ovviamente, quelli delle due protagoniste. Entrambe molto orgogliose ma con le loro caratteristiche.
Ho apprezzato l'essere molto realistico di questo libro, essendo basato su fatti realmente accaduti; non so quando ci sia di vero, ma potrebbe tranquillamente esserlo del tutto.
Non ho trovato cose campate in aria, dialoghi poco efficaci e quant'altro. E, forse, ormai lo saprete, è una cosa che una storia deve avere per essere apprezzata da me.
Inoltre, mi sono piaciuti i personaggi, così ben descritti e caratterizzati: sembra un po' di conoscerli.
Infine, ma non per importanza, mi è piaciuto il fato di vedere delle donne forti, che hanno fatto scoperte, che ci sono fatte valere e che non hanno guardato in faccia gli uomini e le loro convinzioni per fare ciò che volevano.
Insomma, una storia istruttiva, appassionante e che vi consiglio!


La mia votazione: 
 Interessante!




Bene! Questa è la mia recensione! Penso si tratti di un libro non troppo conosciuto, eppure, proprio per questo, spero di avervelo presentato in un modo che vi faccia venire voglia di leggerlo! Sapete che io non sono tipa che scrive tutto ciò che ha provato, che spoilera perchè odio gli spoiler, ma mi auguro lo stesso che abbiate capito il mio pensiero su questo libro! Comunque, questo è quanto! Ora aspetto i vostri commenti, se vi va di lasciarne, altrimenti ci sentiamo più tardi per il post dell'Epifania! Anzi, buona Epifania di nuovo! <3
Ika.

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