sabato 31 ottobre 2015

#12 It's Halloween Time! 3.0 Racconti Halloweeniani!

Rieccomi!!! Sono tornata e sono contentissima! ù.ù Nel momento in cui vedrete il post dovrei essere in centro ad un evento horror e mi piacerebbe truccarmi da scheletro ma ho paura di essere poi l'unica e quindi non mi va xD Magari stasera per andare dalle mie amiche lo farò, ma dubito di riuscirci ahah Voi vi maschererete? Non ve l'ho mica chiesto -.- sono pessima! Io adoro adoro questo genere di cose, ma penso lo sappiate anche voi ormai! Vi lascio al post........



Ma che giorno è oggi?? Ma si, è proprio Halloween! :D E quindi come festeggiare al meglio se non con qualche racconto del brivido? Io spero vi possano fare compagnia... chi lo sa, magari potrebbero essere raccontati alle vostre serate o farvi rabbrividire....
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Iniziamo con una storia davvero interessante che ho ascoltato lo scorso anno ma che non potevo non condividere con voi. Mi spiace solo che la ragazza ora non faccia più video :/


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Questi due video, invece, sono stati realizzati da una ragazza che ha visitato Poveglia, un luogo infestato, almeno così si dice... Non ci credete? Guardate i video!



Ora una storia trovata sul Web...
CASA SAVIL


Finita la scuola, Josh e Caleb decisero di festeggiare andando a folleggiare un po’ di notte per le strade. Ad un certo punto,senza neanche accorgersene, si trovarono a pochi passi da Casa Savil. Si trattava di una villa vecchia, diroccata, con le persiane e le porte fatiscenti; al suo interno tutto era ancora come lo aveva lasciato l'antico inquilino, sebbene i vandali potessero prendere tutto ciò che volevano. Si diceva in giro che quella casa fosse infestata dal fantasma del vecchio proprietario,Arthur Savil, il quale era stato ucciso misteriosamente nella sua stessa villa. Chiunque fosse stato ad ucciderlo,non era mai stato catturato e nessuno si era dato la pena di cercare questo fantomatico assassino, perché il signor Savil era un uomo scorbutico e intrattabile con tutti. I ragazzi si guardarono con un sorriso sulle labbra: sarebbe stato eccitante poter raccontare agli amici che erano entrati in Casa Sevil a mezzanotte e filmare tutto con il loro cellulare… già immaginavano la faccia degli amici che credevano alla storia del fantasma! Loro dicevano che il vecchio Arthur si sarebbe vendicato di chiunque fosse entrato nella sua casa, per questo nessuno aveva mai preso niente. Ma per i due ragazzi erano tutte balle…volevano dimostrare di essere più coraggiosi degli altri. Così decisero di entrare. Aprirono il cancelletto, ormai instabile e cigolante, e oltrepassarano il giardino morto. Arrivati alla porta, Josh e Caleb si scambiarono uno sguardo ed entrarono. La porta cigolò sinistramente, ma nessuno dei due si perse di coraggio. La casa odorava di marcio, di vecchio; c’era uno spesso strato di polvere dappertutto e grossi tappeti ricoprivano il pavimento sbeccato che c’era sotto.

"Cos’avrebbe di spaventoso, questa catapecchia?"- borbottò Caleb.


Josh rise e riservò uno sguardo di disprezzo all’intera stanza,subito seguito da un brivido improvviso: il salotto sembrava li stesse osservando.
"Sarà la fama del luogo a suggestionarmi!" - si disse Josh.
Diedero un’occhiata anche alle altre stanze, senza fretta, spostando alcuni oggetti per bighellonare un pò. Josh prese da una stanza una cornice vuota, senza foto e con un vetro piuttosto sporco. Dopo averla osservata,la buttò per terra, senza ritegno. La cornice si ruppe e il vetro andò in frantumi. Arrivarono al piano superiore, passando per le scale scricchiolanti, ed entrarono in quella che un tempo era una bella camera da letto. Era proprio lì, nel suo sontuoso letto, durante il sonno,che era stato ucciso il leggendario Arthur Savil.
"Qui'non c’è niente di interessante"- disse Josh.
Improvvisamente risuonarono dodici rintocchi di un vecchio orologio: era mezzanotte. I due ragazzi si fermarono, come pietrificati. I suoni sembravano provenire dalla casa, forse da quel grosso orologio stile vittoriano che era giù nel salotto. Eppure non era parso loro che funzionasse… Si guardarono: c’era qualcosa nell’atmosfera...qualcosa di inquietante, che non li convinceva. Un brivido freddo li scosse. Qualcosa d’inatteso attirò i loro sguardi: sul copriletto sgualcito stava succedendo qualcosa. Una macchia scura si allargava, impregnando il letto; un liquido scuro, denso, dall’odore forte….lo riconobbero subito, nonostante non ne avessero mai visto così tanto e così da vicino: sangue! Un’enorme pozza di sangue si stava allargando sotto i loro occhi, esattamente dove molti anni prima il corpo di Arthur Savil veniva colpito a morte. Josh sbarrò gli occhi e Caleb aprì la bocca, ma nn riuscì ad emettere alcun suono. La paura li paralizzava. Ormai i dodici rintocchi erano cessati, ma si poteva ancora sentire quel suono lugubre, tenebroso, quell’eco lontana che ancora permaneva nell’aria. I due ragazzi sentirono dei passi dietro di loro; non ebbero nemmeno la forza di scappare. Quando i passi smisero, i due si voltarono verso la porta: una figura li osservava con gli occhi iniettati di sangue. Il fantasma del vecchio Savil! Dalla finestra in salotto entrò un lieve alito di vento che accarezzò la cornice vuota: il vetro era intatto ed era tornata esattamente al suo posto. Nessuno rivide più Josh e Caleb, nessuno seppe più nulla. Ma quella sera, a mezzanotte, qualcuno giurò di aver sentito delle urla strazianti provenire da Casa Savil…urla che facevano accapponare la pelle... Urla di morte.

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Un'altra storia, questa volta italiana, ma altrettanto interessante, almeno per quanto riguarda me...




Another story!
IL SORRISO DELLA MORTE


Abbandonato ormai dai parenti in quel triste reparto di geriatria,dimenticato dal mondo,il vecchio Rupert guardava dalla finestra quel cielo di fine Febbraio,in silenzio,aspettando solo che i suoi occhi,ormai stanchi di piangere,si spegnessero x sempre.Un giorno notò una nuova e strana presenza in fondo al corridoio:una vecchia dalla pelle rugosa e con i capelli lisci, lunghi, bianchi, sciolti sulle spalle magre;stava seduta e ,con occhio indiscreto, osservava la gente passare.In quel viavai di feriti,
barelle e portantini sembrava scomparire. Come fosse nessuno, come fosse lontana. Una macchia ingiallita sull'intonaco bianco dell'ospedale. Nelle ore di visita, stava seduta,ritta come un faro, quasi abbandonata sulla sua sedia e con le braccia languidamente in grembo,mentre seguiva con lo sguardo i passanti... Come in attesa, come aspettasse qualcuno. Gli occhi indugiavano su un barbone col braccio rotto, o su una prostituta dall'occhio pesto. Poi tornavano sulla folla, si perdevano nel vuoto, si spegnevano per poi ravvivarsi un istante dopo. Per giorni Rupert la vide lì, immobile, senza che nessuno si curasse di lei.Fino a quando, un giorno, un dolore al petto lo fece accasciare al suolo. Fu così che i suoi occhi si chiusero, non prima di vedere l'abbozzo di un sorriso invadere il volto di lei.


Ecco l'ultima storia... che contiene anche un tutorial, l'ultimo anch'esso!




Ora non mi resta che salutarvi e augurarvi....
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GRAZIE PER AVER SEGUITO CON COSI' TANTO AFFETTO, CON COSI' TANTA PARTECIPAZIONE QUESTA RUBRICA!

Per oggi, e per quest'anno è davvero tutto! Mi mancherà affrontare questo tema per tutto l'anno, ne sono certa! Io amo Halloween, non so perchè in quanto non conosco appieno questa festa, ma mi sento così legata al periodo... Non so spiegarvi ù.ù Spero tanto che voi possiate passare una bella serata o nottata! E spero di avervi fatto compagnia con la mia rubrica <3 Un abbraccione grande! Al prossimo anno con la rubrica (Sperando di essere ancora viva e di farcela a pubblicarla) e a domani con un nuovo post! Chiudo chiedendovi, qual'è il post di Halloween che più vi è piaciuto? A domani!
Ika.

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