Pages

venerdì 31 ottobre 2014

It's Halloween Time! HALLOWEEN TAG!

Buon pomeriggio Dreamers! Come state??
BUON HALLOWEEN!!!!
Siete pronti??? :D Io assolutamente... forse xD Ovvero, non so se riuscirò a truccarmi come vorrei, non so se riuscirò a vestirmi in modo adatto, perchè è tutto fatto a mano e un po' arrangiato, perchè al momento non potevo spendere granchè per le cose ç_ç insomma, vedremo un po'... voi invece che mi dite?? Tutto ok!
Oggi è Halloween e quindi cosa ci stava meglio di un bel tag?? :)

Halloween Tag!

Questo tag è l'insieme di due tag trovati su Youtube con il suddetto titolo. Ho deciso quindi di eliminare le domande doppie e di unire i due tag per renderlo anche più colmo di informazioni ^^ Spero che vi piaccia come è piaciuto a me, eccolo!


HALLOWEEN TAG

Ti vestirai quest'anno?
Si, finalmente quest'anno mi vestirò! :D E, come vi ho già detto, mi vestirò da Mercoledì Addams! :D
Quale tipi di vestiti di Halloween ti piacciono? (Divertente, spaventoso, sexy...)
Assolutamente spaventosi! Non avrebbe senso un Halloween con vestiti sexy o divertenti.. per quello c'è Carnevale!
Qual'è il tuo tutorial preferito su internet? La youtuber che fa tutorial migliori?
Oddio a questa domanda non saprei proprio rispondere... quella che fa trucchi che più mi piace guardare è Dope2111. Fa trucchi ogni volta diversi e veramente uguali all'originale!
Qual'è il tuo costume preferito d'infanzia?
Non mi sono mai vestita per Halloween da piccola, oltre alla solita strega ç_ç
Qual'è il costume più imbarazzante?
Non ho una risposta per questa domanda ç_ç
Quest'anno farai dolcetto o scherzetto?
Non credo. Cioè, fosse per me lo farei tranquillamente. Anche se ho 21 anni vengo scambiata per una di 15/16 quindi passerei anche per "piccola", ma non credo che i miei amici sarebbero d'accordo xD
Ti piace partecipare alle feste di Halloween?
Dipende. Feste in discoteca no. Non amo la discoteca in generale, e per me Halloween va festeggiato in altri modi! Feste a tema, assolutamente si!!
Decori la tua casa all'interno o all'esterno?
All'interno ci provo. Ho una zucchetta con la lanterna, un contenitore per caramelle con una streghetta e altre decorazioni, disegni che ho fatto io. All'esterno purtroppo non decoro mai, non ho un giardino, l'unica cosa che metto è una zucca con la luce fuori la finestra :)
Quali sono le tue caramelle o il tuo cibo preferito di Halloween?
Boh! Qualsiasi dolce va bene xD Io amo vedere i cupcakes decorati a tema, anche se non ne ho mai mangiato uno :). Adoro anche le pop corn durante la visione di un film.... insomma ad Halloween va bene tutto purchè si mangi! :P
Sei tu il burlone o il pranky (colui che viene preso in giro)?
Pranky... sempre nella vita!
Credi nei fantasmi?
Si, e a dire il vero ho proprio paura!
Qual'è il tuo ricordo preferito di Halloween?
Non ho un ricordo vero e proprio preferito... non saprei proprio! L'anno in cui sono andata a fare dolcetto o scherzetto forse è il migliore ricordo di questa festa che ho :) Qual'è il tuo film preferito di Halloween?
In teoria non credo si tratti di un film di Halloween, ma senza Edward mani di forbice, per me non lo è! Se fossi in un film horror, quanto lontano andresti?
Fifona come sono, credo che morirei al primo colpo! >.< Come entri nello spirito di Halloween?
Allora, per cominciare concio per le feste il mio blog ù.ù inoltre cerco video su youtube che parlano dell'argomento e guardo film su film riguardanti il tema! :D Mi piacerebbe tantissimo decorare la casa come si vede nelle foto in giro per il web, ma la possibilità economica e di spazio in casa è davvero remota T.T Decorazione preferita?
In casa mia sicuramente la zucchetta con la lampadina all'interno! Nomina una cosa inusuale di cui hai paura.
Le statue o gli animali imbalsamati. Lasciatemi in una stanza da sola con queste cose e non so cosa potrei combinare! XD mi fanno proprio paura, sento come se da un momento all'altro potrebbero svegliarsi! Vampiri o Zombies?
Assolutamente Vampiri... forse anche perchè sugli Zombies so così poco! Licantropi o Fantasmi?
Se parliamo di Halloween assolutamente fantasmi, in generale licantropi! :P Bambole o Clown raccapriccianti?
Tra le due cose non saprei proprio cosa mi faccia più paura. Fin da piccola, i Clown mi fanno provare più ansia, quindi dai diciamo loro!




Questo è il tag... è carino anche se non è niente di particolare! :D Siete tutti tutti taggati, chiunque voglia farlo è ben accetto! :D Anzi, mi fareste contenta perchè sono davvero tanto tanto curiosa di scoprire le vostre risposte! :D Ora vi saluto, tra poco inizierò a prepararmi, domani spero di farvi il post in cui vi faccio vedere qualche foto della serata!
BUON DIVERTIMENTO A TUTTI! 
Voi cosa farete?? Ci sentiamo domani!
Ika.

giovedì 30 ottobre 2014

It's Halloween Time! Città Fantasma e luoghi da brivido in Italia!

Buona sera! Come state, cari Dreamers?
Io ho freddo ù.ù ma ve lo dico sempre, quindi non approfondisco l'argomento u.u
Bene, che dirvi? Questo post avrebbe dovuto racchiudere le vostre richieste, ma dato che non ci sono state, ho pensato di preparare qualcosa in interessante! E spero lo sia anche per voi... ecco qui il post :D
Ah, prima di lasciarvi, vi dico che non credo che riuscirò a fare la Monthly Recap puntualmente, ma sarà spostata di qualche giorno!

Ghost Towns and Houses in Italy

Lungo la nostra Penisola è un susseguirsi di piccoli centri senza abitanti. Alcuni in buono stato, altri meno, conservano però tutti un alone di inquietudine, fascino e mistero. Terremoti, alluvioni, epidemie e povertà sono tra le principali cause che hanno spinto le persone ad andarsene. Spesso situati in luoghi impervi, immersi nella natura, godono di una vista mozzafiato sul panorama circostante.

Iniziamo il nostro viaggio dalla Basilicata. A una cinquantina di chilometri da Matera si trova Craco, uno dei più suggestivi paesi fantasma dello Stivale. Intorno al Castello medioevale sorgono le antiche case in pietra. Per centinaia di anni i suoi vicoli sono stati abitati da famiglie di artigiani e contadini. Poi, nel 1963, una frana distrusse il paese. Gran parte della popolazione abbandonò le case, e il paese divenne quasi completamente disabitato dopo il terremoto del 1981, ma il borgo abbandonato continua a conservare il suo antico fascino.



In Calabria troviamo Amendolea, un borgo nell’entroterra abbandonato in seguito al terremoto del Rughudi Vecchio, colpito dalle alluvioni degli anni Settanta. Situato su uno sperone roccioso Roghudi è circondato da boschi da fiumare a valle. Dai ruderi del Castello Ruffo si ammira la valle. Africo vecchio, nell’Aspromonte, venne danneggiato del corso dei secoli da diversi terremoti, ma furono le alluvioni del 1951 e del 1953 a mettere in fuga gli abitanti. Stesso destino per


Melito Irpino vecchia si trova in Campania, ed era un tipico borgo medioevale. Vi si trovano ancora il vecchio castello e la chiesa di S.Egifio. Il resto del paese è stato raso al suolo per ragioni di sicurezza in seguito al sisma del 1962. Situata su un colle, Conza Antica è stata abbandonata in seguito al terremoto del 1980, che ha raso al suolo quasi la totalità dei suoi edifici. La stessa sorte è toccata a Ragnano al Monte. Costruito su un pizzo a strapiombo su un burrone, qui resistono gli antichi edifici fatiscenti: il comune, la chiesa e il campanile, le case, il bar della piazza. 



In Abruzzo, nel Parco del Gran Sasso, si trova un bellissimo borgo abbandonato: Rocca Calascio e la fortezza. Si tratta di uno dei castelli più alti d’Europa, situati a oltre 1500 metri di altitudine. I suoi abitanti hanno definitivamente abbandonato il piccolo centro nel 1957, ma nel 1994 Paolo e Susanna Baldi decisero che avrebbero messo su famiglia proprio lì. Senza farsi scoraggiare dalle scomodità e dall’isolamento, hanno ristrutturato un antico edificio, creando un ristorante e un rifugio. Un altro paese fantasma è Serra, svuotato dai flussi migratori che nel secolo scorso portarono gli abitanti dei piccoli centri montani verso le città. Situato nei monti della Laga, è ben conservato e non si esclude un suo recupero. 


È stato il terremoto che nel 1968 ha colpito la valle del Belice, in Sicilia, a distruggere Santa Margherita al Belice. Il paese nuovo è stato ricostruito a poca distanza, ma restano le macerie dell’antico borgo del Gattopardo. Gioiosa Guardia, situata sulla cima del monte Meluso, a 828 metri di altitudine, è disabitata dal 1783 a causa di un sisma e della carestia. Il nuovo centro urbano sorge sulla costa tirrenica.



Galeria Antica, nei pressi di Ostia Nuova, nel Lazio, è stata abbandonata all’inizio del XIX secolo a causa della malaria. Le sue rovine sono abbarbicate su uno sperone di tufo, che per anni è stata un’ottima difesa naturale. Le sue rovine immerse nel verde sono state dichiarate Monumento Naturale. In provincia di Roma, a metà strada tra la Capitale e Rieti, si trova Palombara Sabina vecchia, dove sorge il castello abbandonato di Castiglione. Una doppia cinta muraria circonda il borgo, la chiesa e una cisterna romana. Purtroppo da un’indagine del Fai, quella di Palombara risulta essere una delle aree più deturpate d’Italia. Non molto lontano da Bracciano si trova un altro bel borgo: è Canale Monterano. Tra i suoi ruderi, oltre agli edifici, si trovano chiede e acquedotti di diverse epoche. Saccheggiato dai francesi nel 1799, da lì in poi cominciò la lenta decadenza. Le rovine fanno parte della Riserva Naturale di Monterano.



Situata in una frazione del piccolo paesino di Cortenova e costruita a fine ’800, essa porta il nome diVilla De Vecchi, in onore del suo proprietario, il Conte Felice De Vecchi. Leggenda vuole che il conte decise di erigerla qui spinto da un impulso istintivo, nato durante le sue abituali passeggiate nei boschi valsassinesi. La costruzione fu affidata all’architetto Sidoli, che morì prima di vederla finita e abitata. La casa era strutturata su tre piani ma comprendeva anche degli estesi sotterranei utilizzati come cantine, lavanderie e aree per la servitù. All’ultimo piano era previsto l’allestimento di un osservatorio astronomico, che tuttavia non fu mai realizzato. Nei tempi in cui la villa era abitata essa comprendeva anche un magnifico giardino, con tanto di splendida fontana (ora scomparsa) e di attigua abitazione per il custode e per la sua famiglia. 
Si parlava di una maledizione riguardante una giovinetta (figlia del conte? I racconti dell’epoca non sono chiari) dispersa sui vicini monti e non più tornata alla villa. Non in forma mortale, perlomeno. Sempre secondo la leggenda, poco dopo questo episodio nei pressi della casa venne trovato il cadavere di una donna dal volto sfigurato. Da allora la magione del conte ha attirato la curiosità di molti esperti dell’occulto, che anche ai giorni nostri visitano l’edificio (pericolante e quasi del tutto inagibile, sappiatelo!) per registrare eventuali anomalie.

Nella provincia dell'Ogliastra, in Sardegna, sorge un piccolo ma affascinante borgo fantasma. Il suo nome è Gairo Vecchio. Fondato verso la metà del 1200 dalla popolazione di Sessei che si ritirò verso l'interno per sfuggire alle lotte tra i Pisani e i Visconti, Gairo sorse su una collina a 800 m sul livello del mare. 
La già precaria condizione idro-geologica del luogo fu ulteriormente peggiorata dall'assenza della protezione della vegetazione, con la conseguente erosione del territorio. La prima alluvione di cui si ha notizia avvenne nel novembre del 1880. Alla fine di marzo del 1927 si ebbe un'alluvione ancora più grave che isolò il paese per diversi giorni. Nel 1940 ci fu un'altra gravissima alluvione e nel 1951 uno straordinario evento meteorologico provocò l'intero dissesto del paese ed il suo definitivo abbandono. Tra il 12 e il 18 ottobre caddero ben 1300 mm di pioggia che distrussero ben 90 abitazione nel solo Gairo, miriadi di alberi sradicati, strade totalmente seppellite e cumuli di detriti. 
Ma le rovine di Gairo risiedono ancora lì dove vissero per molto tempo il loro splendore. Tra i viottoli in terra battuta e selciato sorgono ancora le case realizzate prevalentemente in granito, scisto e altre rocce locali, oltre che fango, malta di calce e sabbia utilizzati come legante: quel che rimane di antiche tecniche costruttive.

Curon, Val Venosta.La storia di questo campanile, risalente al XIV secolo, mutò completamente
quando l'ingegnere Josef Duile, verso la metà del '800, decise di ricavare nuove terre tramite l'abbassamento del Lago di Curon con un sistema di argini sul torrente Rio Carlino. Questo progetto fu poi sospeso a causa di una catastrofe naturale provocata dal crollo della cateratta del Mittersee nel 1855. Negli anni '20 tuttavia si riprese in mano lo studio e si decise di innalzare il livello dell'acqua di 5 metri per produrre energia elettrica. L'operazione non metteva in pericolo né il piccolo borgo di Curon con il suo campanile, né il paese di Resia.
Nel 1939 però lo Stato concesse al consorzio Montecatini la costruzione di una diga in basso al Mittersee, creando così un ristagno d'acqua di 22 metri. Nel 1947, alle spalle di cittadini increduli e disperati, la Montecatini diede il via al progetto. I cittadini dovettero subire inermi l'esilio dalle loro case, dalle loro terre e dalla loro vita. L'unico ricordo rimasto intatto del paesino di Curon è il campanile che emerge solitario dalla acque del lago e che è stato messo sotto la protezione delle Belle Arti.


Il Vallone Dei Mulini è parte di un sistema di cinque valloni che un tempo solcavano tutta la penisola sorrentina, ed è quello meglio conservato. Esso si trova proprio nel centro storico di Sorrento, alle spalle di Piazza Tasso. 
Il nome Vallone Dei Mulini deriva proprio dalla presenza di un mulino che restò in funzione sino ai primi del '900 e che venne usato per la macinazione del grano. Essendo direttamente collegato con Marina Piccola, il Vallone era frequentato da contadini e pescatori, ragione per cui purtroppo non sono state pervenute ulteriori vicende su questo incredibile posto.
Il luogo fu abbandonato in breve tempo in seguito alla costruzione di Piazza Tasso nel 1866. Questo fatto comportò l'incanalamento delle acque e il riempimento della parte terminale del Vallone. La costruzione della piazza isolò dunque l'area dei mulini dal mare e provocò un brusco innalzamento del tasso di umidità, rendendo la zona invivibile per l'uomo ma ideale per il proliferare delle piante. Oggi infatti del mulino non resta che un rudere ricoperto da una fitta coltre di vegetazione.


Questi, e molti altri, sono dei luoghi nel nostro bel paese, nascosti e poco conosciuti. Personalmente adoro cercare questi luoghi, anche se poi avrei terribilmente paura a visitarla. Sono attratta e impaurita da queste cose xD Non so se sono l'unica.. ma spero di no! Nel caso fatemi sapere ù.ù E se vi va, e conoscete altri posti del genere, ditemi pure! Come vi ho scritto, sono sempre alla ricerca di cose del genere! Ho scoperto anche un posto vicino casa mia... chissà se andrò a darci un'occhiata!
Ok, ora vi saluto... domani è HALLOWEEN! :D Siete pronti??? ^^ A domani!
Ika.

Wish Books #56

Buon pranzo a tutti, Dreamers! Tutto bene?
Oggi mi sono vista di nuovo con la mia amica... ormai ci vediamo tutti i giorni xD Ma va bene così ù.ù Ok, non so cos'altro dirvi... oggi non sono di tante parole xD Voi avete preparato tutto per Halloween? Domani è arrivato *___* E io devo ancora sistemare alcune cose >.< Anzi, lo chiedo a voi xD Secondo voi, per fare Mercoledì Addams, smalto e rossetto di colore dovrebbero essere? Sono indecisissima, help me! :D Vi lascio al post^^



Wish books è una delle rubriche preferita dal blog. Viene pubblicata ogni giovedì e ha lo scopo di far conoscere la lista dei libri dei desideri. Ogni settimana vengono proposti tre titoli.








Titolo Emma
Autore Pace Francesca
Prezzo     € 14,90
Dati 2014, 434 p.
Editore youcanprint  
Vampiri.. streghe.. magia.. tutto quello che da sempre aveva animato la fantasia di Emma diventò inesorabilmente la sua realtà.




Titolo Teardrop
Autore Kate Lauren
Prezzo     € 18,50
Dati 2013, 446 p., rilegato
Traduttore Scotto di Santillo M. C.
Editore Rizzoli
Il mondo di Eureka affonda all'improvviso quando un'onda anomala le porta via sua madre Diana. Il loro rapporto era speciale e ora che Diana non c'è più, Eureka vorrebbe solo scomparire per dimenticare. Fare breccia nel guscio in cui si chiude è sempre più difficile per chi le sta intorno. Proprio quando il dolore sembra diventare insopportabile, Eureka si accorge di non essere sola. Ander compare all'improvviso nella sua vita, ma è come se si conoscessero da sempre. Eureka sente che Ander profuma di oceano, un oceano nel quale vorrebbe perdersi, e i suoi occhi sono così azzurri e profondi da darle le vertigini. Ma non è facile fidarsi di lui: dopo il suo arrivo strane coincidenze portano a galla vecchie storie fantastiche e terribili, antiche leggende di mondi sommersi. Quando queste fiabe irrompono nella realtà mettendo in pericolo lei e i suoi cari, Eureka capisce di essere parte di un disegno più grande in cui le sue lacrime hanno un potere immenso ma ancora sconosciuto. 




Titolo Il mio cuore cattivo
Autore Dorn Wulf
Prezzo     € 14,90
Dati 2013, 347 p., rilegato
Traduttore Gandini U.
Editore Corbaccio  (collana Top Thriller)
C'è un vuoto nella memoria di Dorothea. Quella sera voleva uscire a tutti i costi ma i suoi l'avevano costretta a fare la babysitter al fratello minore mentre loro erano a teatro. Ricorda che lui non ne voleva sapere di dormire e urlava come un pazzo. Ricorda una telefonata che l'aveva sconvolta, ricorda di aver perso la testa, e poi più niente. Più niente fino agli occhi sbarrati del fratellino, senza più vita. C'è un abisso in quel vuoto di memoria, un abisso che parole come "arresto cardiaco" non riescono a colmare. Perché la verità è che lei non ricorda cosa sia successo. Solo adesso, dopo mesi di ospedale psichiatrico, di terapie, di psicologi, ha raggiunto faticosamente un equilibrio precario. Ha cambiato casa, scuola, città: si aggrappa alla speranza di una vita normale. Ma una notte vede in giardino un ragazzo terrorizzato che le chiede aiuto e poi scompare senza lasciare traccia. E quando, dopo qualche giorno, Dorothea scopre l'identità del ragazzo e viene a sapere che in realtà lui si sarebbe suicidato prima del loro incontro, le sembra di impazzire di nuovo. I fantasmi del passato si uniscono a quelli del presente precipitandola in un incubo atroce in cui non capisce di chi si può fidare, e in cui la sua peggiore nemica potrebbe rivelarsi proprio lei stessa... 



Ecco le tre proposte di oggi! :D Sinceramente l'ultimo libro l'avevo proprio rimosso, non lo ricordo proprio xD Ma si sa, la mia memoria è veramente corta. Gli altri due m'ispirano moltissimo! Voi invece cosa mi dite? Li conoscete? Li avete letti?
Spero di avervi fatto conoscere qualcosa di nuovo, ma chissà se stavolta ci sono riuscita ç_ç Va bene, noi ci sentiamo più tardi col post di Halloween! :D Mammamia, il tempo è volato... domani è Halloween! *_____* Avete preparato tutto??? :D A più tardi!
Ika.

mercoledì 29 ottobre 2014

It's Halloween Time! Racconti da brivido!

Buona sera a tutti Dreamers! <3 come state?
Oggi mi sono vista nuovamente con la mia amica a cercare cose per Halloween.. alla fine non compriamo molto, ma ci piace troppo andare in giro a vedere cosa vendono i vari negozi, ecc! :D Voi cos'avete fatto oggi? 
Prima di andare a cena ne approfitto per scrivervi un po' :) Il post di Halloween di oggi è pronto e aspetta le vostre letture! :D

Racconti e Filastrocche!

Ringrazio di cuore Belle perchè oltre ad avermi dato questa bella idea, è stata l'unica a mandarmi la sua storia :3 e sono davvero contenta di ciò! Io ve la lascio, perchè sono sicura che vi piacerà! :D


Pomeriggio di buio

Se c'era una cosa che Maia odiava, quella era stare a scuola fino a tardi. Già doveva rinchiudersi tra quelle quattro mura per cinque giorni alla settimana, sprecando ore ed ore dietro un banco scomodo nel tentativo di imparare cose inutili... se poi ci si mettevano anche le lezioni supplementari di matematica era proprio a posto. 
Maia sapeva benissimo di aver bisogno di quelle lezioni, visto che per lei i numeri erano arabi di nome e di fatto, ma detestava rimanere al liceo anche al pomeriggio. Non contento, il destino aveva anche deciso che in quel freddissimo pomeriggio di novembre avrebbe anche dovuto piovere: i pomeriggi erano brevi, alle sei era buio come se fosse notte e le nuvole non facevano che appesantire l'atmosfera. 
Rannicchiata sotto l'unico pezzo di pensilina coperta da una specie di tettoia, Maia fissava con le sopracciglia aggrottate la strada luccicante di pioggia sperando di veder sopraggiungere l'autobus per poter tornare finalmente a casa, al caldo e all'asciutto. La pioggia battente e l'aria tagliente aveva convinto tutti a rimanere a casa e la ragazzina era la sola a rabbrividire alla fermata dell'autobus a quell'ora di sera. Il silenzio era rotto solo dal ticchettio della pioggia e dal ronzio del lampione sopra di lei, che rompeva con un cono di luce gelida il buio che si allungava tra le case e i palazzi del quartiere periferico dove sorgeva il suo liceo. 
Maia non sapeva se quel silenzio spettrale le piaceva: l'assenza di qualunque essere umano la rassicurava, perché nessuno poteva farle del male, ma avrebbe voluto una vecchietta con la spesa o una mamma con la carrozzina ad aspettare l'autobus con lei. L'apparizione all'orizzonte dell'autobus la fece sospirare di sollievo: una calda luce gialla splendeva attraverso i suoi finestrini e Maia era quasi certa che sarebbe stata seduta comoda, in un posto meno umido di quello e magari anche un po' più caldo. 
Il mezzo si arrestò bruscamente alla fermata e il fischio dei freni la lasciò stordita; la porta si aprì esattamente davanti a lei e Maia salì, ancora un po' intontita dal rumore acuto della frenata. Il conducente rimise in moto nel momento in cui la ragazzina si lasciava cadere nel posto esattamente dietro di lui, vicino al finestrino. Uno sguardo veloce al resto dell'autobus le aveva fatto capire che era di nuovo sola soletta, ma se non altro c'era l'autista, a farle compagnia e ad accompagnarla finalmente a casa. 
Appoggiò la testa al vetro e chiuse gli occhi, cercando di rilassarsi un po' e sentendo tutta la stanchezza della lunga giornata di scuola scenderle sulle palpebre. Li riaprì un momento dopo, spaventata all'idea di addormentarsi e perdere la sua fermata: con la manica del giaccone tolse la patina appannata dal vetro e guardò la strada al di là del finestrino, ma non si vedeva nulla. 
Il buio più completo regnava al di là del vetro e fu inutile mettersi con le mani a coppa attorno agli occhi per cercare di vedere qualcosa: né luci né esseri viventi davano segno di sé al di là dell'autobus. E dire che la strada da casa a scuola passava in mezzo al centro cittadino, non c'erano strade così periferiche da giustificare tutto quel buio. 
Allarmata, si voltò verso il resto dei finestrini, ma l'intero mezzo era circondato dall’oscurità. I suoi occhi si posarono sugli ultimi sedili e sentì il cuore mancare un battito. 
Un uomo era seduto, là dove prima non c'era nessuno. 
Alto e magro, con un lungo cappotto nero logoro e le mani coperte di guanti di pelle scura. Aveva il viso avvolto da una sciarpa scura e l'unica cosa che si poteva distinguere del suo volto era lo scintillio dei suoi occhi nell'ombra del cappuccio. 
Maia si alzò di scatto, vedendo che l'uomo l'aveva vista e la stava fissando anche se non si era mosso di un centimetro. La sua figura nera e immobile, così diversa dagli interni chiari e dalla luce calda e luminosa dell'autobus, era impossibile da ignorare. Alla disperata ricerca di qualcuno che la potesse rassicurare, Maia indietreggiò lentamente verso il conducente, sperando di poter ricevere un suo aiuto. 
- Mi scusi... - 
Sussurrò, tenendo gli occhi fissi sull'uomo in fondo all'autobus, temendo di vederlo alzarsi e andare verso di lei. L'autista non rispose. 
- Mi scusi... - Tentò ancora Maia. 
La mancanza di risposta da parte dell'uomo obbligò la ragazzina a rivolgere verso di lui la sua attenzione, sentendo il cuore fermarsi definitivamente.Al volante non c'era un uomo, ma uno dei manichini dell'aula di disegno. Le mani di legno senza dita erano incastrate attorno al volante e quando l'uomo voltò il viso verso di lei il suo volto era un liscio ovale di legno privo di qualunque espressione. 
Maia gridò, arretrando verso la porta. Il suo grido riscosse dall'apatia l'uomo nero in fondo all'autobus, che si alzò in piedi, rivelando un'altezza così spropositata da sfiorare il soffitto con la testa. 
Folle di terrore, Maia non riusciva nemmeno a pensare: l'autista continuava a guidare lungo quella strada tutta uguale, senza curve né semafori, senza luci né altre auto. Il mezzo viaggiava alla stessa identica velocità e senza svolte da quando erano partiti, nel buio più totale che regnava al di là dei vetri, buio che non veniva rotto nemmeno dai fari dell'autobus, spenti. 
Maia vide l'uomo vestito di nero avvicinarsi a lei con gli occhi dilatati dallo spavento, incapace di dire o fare qualunque cosa, senza riuscire a distogliere lo sguardo dalla sua presenza. 
Gli occhi dell'uomo scintillavano, l'autobus continuava la sua folle corsa e le luci iniziavano a ronzare e a calare di intensità, minacciando di rendere l'interno buio quanto l'esterno. L'uomo tese una mano guantata verso Maia, e la ragazzina chiuse gli occhi, schiacciandosi contro la porta a vetri dietro di lei. 
La mano dell'uomo si chiuse, ferrea e gelata, attorno alla sua spalla, con la forza di una morsa. 
- Signorina! - 
Nella nebbia del terrore, Maia si sentì chiamare. 
- Signorina! - 
Aprì gli occhi lentamente, cercando di mettere a fuoco il viso dell'uomo davanti a lei. Indossava una camicia azzurra e la fissava spazientito. 
- Siamo al capolinea, deve scendere o non potrò ripartire! - 
Le disse, facendole cenno di alzarsi. Confusa, Maia si guardò intorno: le luci dell'autobus erano accese e splendenti ad illuminare il mezzo era fermo contro il marciapiede. Al di là dei finestrini il paesaggio familiare del suo quartiere le riempì il cuore di sollievo: era stato uno solo un sogno, dovuto probabilmente alla fatica e al buio del pomeriggio. 
Con un sorriso afferrò lo zaino e si precipitò giù dall'autobus, rendendosi conto che aveva anche smesso di piovere. 
Si incamminò allegramente verso casa senza accorgersi dell'uomo che la seguiva, solo un paio di passi dietro di lei. Indossava un lungo cappotto nero e l'unica cosa che si poteva vedere del suo viso nascosto dal cappuccio era lo scintillio minaccioso dei suoi occhi. 



Uno scheletro col cappello
Un vampiro col mantello.
Maschere nere giù per la strada
Streghe eleganti con scarpe di Prada.
Mele candite in un sacchetto
Zampe di ragno come scherzetto.
Zucca fritta per contorno
Arrosto di corvo cotto nel forno.

Un fantasma che mette paura
Strani rumori nella notte scura.
Una casa fatiscente e stregata
Una tomba abbandonata.
Un gatto nero che sa parlare
Piccoli mostri che posson volare.
Halloween è la festa dei bimbi
E, perché no, anche dei grandi!



Ok, questo è quanto! Io spero leggere il racconto perchè è così carino e ben scritto! La filastrocca l'ho trovata su internet e l'ho trovata così carina :D Voi conoscete o avete scritto delle storie? :) Fatemelo sapere... penso che ormai li pubblicherò il prossimo anno, oppure no, chissà! :D Allora, lasciatemi le vostre opinioni! :D E se avete richieste per quest'Halloween, vi invito a farmene entro stasera! :D Altrimenti ci sentiamo domani con un nuovo post! :D Buona serata!
Ika.

Novità in libreria e non! #37

Buon pomeriggio a tutti! Come state, Dreamers? :)
Io ho freddo ù.ù Ma questa non è una novità... ho sempre freddo! :D Allora, oggi non farò assolutamente nulla, apparte prendermi cura di me stessa ù.ù ci sta, no? U.U Domani mattina vado a comprare le ultimissime cose per Halloween (dolciumi e schifezze, ciao dieta! ç_ç). Ok, voi avete comprato tutto? :) Io vi lascio al post di oggi! :D



Novità in libreria e non! è una rubrica a cadenza saltuaria (solitamente settimanale e postata il mercoledì). Ogni qualvolta che viene postata, verranno presentate nuove uscite, novità e concorsi libreschi, libri di scrittori emergenti, ecc.. tutto scelto secondo il mio gusto personale.






DE AGOSTINI
Titolo  Voglio fare l'innamorata
Autore Paola Zannoner
Prezzo   € 16,90
Dati  ottobre 2014; 304 pp.; cartonato con sovraccoperta
ISBN: 9788851122713
In questo episodio della serie di Mia vede la nostra protagonista quindicenne e pronta a cimentarsi con la stesura di un vero romanzo d'amore! Ospite nella casa di campagna di Claudia, un'amica di sua mamma, Mia fa un incontro davvero particolare... niente meno che il fantasma di Jane Austen, che seguirà passo passo la stesura del primo libro della ragazza, fornendole utili consigli e dibattendo con lei sulla trama e i personaggi, decisamente fuori dagli schemi "ottocenteschi" della rinomata scrittrice. Ovviamente, la sfrenata immaginazione di Mia fa sì che lei non segua esattamente tutto quel che una maestra tanto importante le dice, anzi. 





GIUNTI
Titolo  Se chiudo gli occhi
Autore Simona Sparaco
Prezzo   € 16,00
Dati 29 ottobre 2014; 272 pp.; Cartonato con sovraccoperta
ISBN: 9788809788763
Viola nella vita ha imparato molto bene una cosa: a nascondersi. I vestiti di una taglia troppo grande, un impiego ben lontano dalle sue passioni di bambina, quando inventava storie e le appuntava su fogli di carta, un bravo ragazzo come marito, con cui però, forse, l’amore non c’è mai stato. Poi un giorno, mentre sta sviluppando alcune fotografie nel negozio in cui lavora, si fa largo tra la folla del centro commerciale un uomo alto e dinoccolato, ancora bello nonostante l’età: è suo padre, l’artista famoso, l’irregolare, l’eterno bambino. È tornato, è venuto a cercarla per proporle un viaggio nella loro terra d’origine e per dirle qualcosa di molto importante. Ma come fidarsi un’altra volta dell’uomo
che l’ha abbandonata? Come credere di nuovo a una delle sue funamboliche storie? La tentazione però è troppo forte e Viola accetta. Mentre un paesaggio innevato scorre oltre il finestrino, l’inaspettata sincerità di quell’uomo disarmato inizia a far breccia nelle difese di Viola e quando insieme arrivano alle pendici dei Sibillini, dove è custodito un antico segreto, una nuova forza la travolgerà: la forza dell’amore, che Viola non ha mai conosciuto, della verità, del perdono, di un luogo che la chiama a sé con la sua luce misteriosa e avvolgente. È un viaggio davvero magico se il prezzo della felicità è abbandonarsi 




MONDADORI
Titolo Ciò che inferno non è
Autore Alessandro D'Avenia
Prezzo   € 19,00
Dati 28 ottobre 2014; 324 pp.; Brossura con alette
ISBN 9788804647126
Don Pino sorride. Un sorriso strano, quieto, come emerso dal profondo del mare quando la superficie è in tempesta. Mi ricordo ancora la prima lezione con lui. Si era presentato con una scatola di cartone. L'aveva messa al centro dell'aula e aveva chiesto cosa ci fosse dentro. Nessuno aveva azzeccato la risposta. Poi era saltato sulla scatola e l'aveva sfondata. «Non c'è niente. Ci sono io. Che sono un rompiscatole.» Ed era vero. Uno che rompe le scatole in cui ti nascondi, le scatole in cui ti ingabbiano, le scatole dei luoghi comuni, le scatole delle parole vuote, le scatole che separano un uomo da un altro uomo. Federico ha diciassette anni e il cuore pieno di domande alle quali la vita non ha ancora risposto. La scuola è finita, l'estate gli si apre davanti come la sua città abbagliante e misteriosa, Palermo. Mentre si prepara a partire per una vacanza-studio a Oxford, Federico incontra "3P", il prof di religione: lo chiamano così perché il suo nome è Padre Pino Puglisi, e lui non se la prende, sorride. 3P lancia al ragazzo l'invito a dargli una mano con i bambini del suo quartiere, prima della partenza. Quando Federico attraversa il passaggio a livello che separa Brancaccio dal resto della città, ancora non sa che in quel preciso istante comincia la sua nuova vita, quella vera. La sera torna a casa senza bici, con il labbro spaccato e la sensazione di avere scoperto una realtà totalmente estranea eppure che lo riguarda da vicino. È l'intrico dei vicoli controllati da uomini che portano soprannomi come il Cacciatore, 'u Turco, Madre Natura, per i quali il solo comandamento da rispettare è quello dettato da Cosa Nostra. Ma sono anche le strade abitate da Francesco, Maria, Dario, Serena, Totò e tanti altri che non rinunciano a sperare in una vita diversa, che li porti lontano quanto il pallone quando lo si calcia fortissimo nel campetto di terra battuta. Le strade dove si muove Lucia, che ha il coraggio di guardare il mondo con occhi luminosi e di non voler fuggire, perché il solo lievito per un cambiamento possibile è nascosto tra le mani di chi apre orizzonti dove il destino prevederebbe violenza e desolazione. Con l'emozione del testimone e la potenza dello scrittore, Alessandro D'Avenia narra una lunga estate in cui tutto sembra immobile eppure tutto si sta trasformando, e ridà vita a un uomo straordinario, che in queste pagine dialoga insieme a noi con la sua voce pacata e mai arresa, con quel sorriso che non si spense nemmeno di fronte al suo assassino, con il coraggio di chi nell'atto stesso di morire insegna come vivere a noi che restiamo. Un uomo semplice ma capace di generare la sola epica possibile oggi: quella quotidiana, conquistata passo dopo passo sul confine tra luce e lutto, parola e silenzio. Unendo il respiro antico di una narrazione corale e l'intensità di un'invocazione, questo romanzo ci parla di noi, della possibilità - se torniamo a guardare la vita con gli occhi dei bambini che tutti siamo stati - di riconoscere anche in mezzo alla polvere ciò che inferno non è.


Titolo E alla fine successe qualcosa di meraviglioso
Autore Sonia Laredo
Prezzo   € 16,00
Dati 21 ottobre 2014; 348 pp.; Brossura con alette
ISBN 9788804644552
"Durante la mia esistenza, i libri mi hanno più volte salvato la vita. Gli scrittori, vivi e morti, sono diventati i miei amici dell'anima, coloro che non mi abbandonavano mai, che mi parlavano quando nessuno lo faceva, dal loro cuore al mio cuore tante volte spezzato. Nel corso della mia vita, i libri mi hanno protetto dal fallimento, dalla depressione, dall'isolamento e persino dalla follia. Perciò non mi pareva strano immaginare che sarebbero venuti in mio aiuto anche per riscattarmi dal disastro e dalla povertà, arrivato il momento. Che arrivò..." Dopo una brillante carriera come editor, infatti, la quarantenne Brianda Gonzaga viene improvvisamente licenziata. Tutte le sue certezze crollano in un attimo, ma decide di non lasciarsi abbattere e di rifugiarsi, ancora una volta, nel mondo delle possibilità infinite, quello delle storie. E dopo aver consultato gli adorati libri come un oracolo, sceglie di seguire la via che le hanno indicato: senza pensarci due volte prende un volo per il Nord della Spagna, noleggia un'auto e si lancia in una nuova, sconosciuta avventura alla riscoperta di se stessa. Ma il destino ha in serbo per lei ancora grandi sorprese... Ben presto, infatti, si troverà a lavorare nella libreria di Nuba - un paesino incantato lungo il Cammino di Santiago - come braccio destro di Lorenzo, lo storico libraio che diventa subito il suo migliore amico e la sua guida spirituale. E anche l'amore farà capolino da dietro un angolo e sarà inatteso, travolgente e la turberà nel profondo. E alla fine... Alla fine succederà qualcosa di meraviglioso...




FANUCCI
Titolo Parole di luce
Autore Brandon Senderson
Prezzo   ebook 9.99€
              cartaceo 35.00€
Dati 30 ottobre 2014
La guerra con i Parshendi è giunta a una nuova e più pericolosa fase, da quando Dalinar ha deciso di condurre le armate di Alethkar nel cuore delle Pianure Infrante, nell’audace tentativo di porre fine alle ostilità. Shallan farà di nuovo la sua comparsa alla ricerca della leggendaria, forse mitica, città di Urithuru, che Jasnah crede custodire un segreto vitale per la sopravvivenza di Roshar. I Parshendi a loro volta non esiteranno a cercare un modo per rendersi più forti e rispondere alla sfida umana, rischiando però di aprire la strada al ritorno dei Nichiliferi. In questa lotta tra intrepidi generali e spaventose armate, a Kaladin spetta il compito di difendere Dalinar da Szeth, il temibile Assassino in Bianco, e per farlo dovrà imparare a padroneggiare il potere dei Corrivento, uno degli Ordini che assistevano gli Araldi durante le Desolazioni contro i Nichiliferi.






NEWTON E COMPTON

Titolo I diari della famiglia Dracula. La storia mai raccontata
Autore Jeanne Kalogridis
Prezzo   Euro 9,90
Dati ottobre 2014; 576 pp.
ISBN 978-88-541-7383-5 
Partendo cinquant'anni prima dell'inizio del romanzo di Stoker, I diari della famiglia Dracula svela l’esistenza di un antico e segreto accordo che lega il primogenito di ogni generazione della famiglia Tsepesh al crudele principe Vlad, meglio conosciuto come Dracula, l'impalatore. 
Giunto in Transilvania dal la lontana Inghilterra, Arkady, pronipote di Vlad, oserà ribellarsi al suo tragico destino e sfidare il prozio, per il bene della famiglia. La sua appassionante battaglia contro Vlad prosegue tra colpi di scena, tradimenti e scontri all'ultimo sangue, finché spetterà ad Abraham van Helsing cercare di porre fine all'atroce patto. Le brucianti passioni che irrompono senza veli e il sangue che scorre inesorabile tra le ombre in un mondo oscuro e inquietante danno nuova linfa a un mito mai dimenticato: con quest'opera Jeanne Kalogridis è entrata di diritto nell'olimpo dell'orrore.





Titolo Favola d'amore a New York
Autore Miranda Dickinson
Prezzo   Euro 9,90 (ebook Euro 4,99)
Dati ottobre 2014; 384 pp.
ISBN 978-88-541-7094-0
C’era una volta una ragazza inglese che andò a New York per fuggire a una delusione e vivere la propria favola...
Rosie Duncan è soddisfatta della sua vita: ha una fiorente attività sull’Upper West Side, amici fantastici e trasferirsi a Manhattan è stata la scelta migliore che abbia mai fatto, anche se, in questo momento, sta cercando di sfuggire a delusioni amorose.
Negli ultimi sei anni, infatti, Rosie ha tenuto il suo cuore sottochiave, nonostante le proteste dei suoi amici più stretti: l’affascinante Ed, spaventato a sua volta dalle relazioni; Marnie, sfortunata cronica in amore, e Celia, un tornado al femminile. Poi, all’improvviso, un’amicizia molto particolare comincia a far tremare la sua volontà di ferro e un incontro casuale la mette di fronte al suo passato. Rosie sarà costretta ad affrontare il vero motivo per cui si è trasferita a New York e a porsi la domanda che ha evitato di farsi per troppo tempo.




Titolo Avvicinati
Autore Kim Karr
Prezzo   Euro 9,90 (ebook Euro 4,99)
Dati ottobre 2014; 352 pp.
ISBN 978-88-541-6894-7
Nel mondo di Dahlia, che vive a Londra, non esistono più felicità e lieto fine. La sua anima è stata completamente distrutta da una tragedia. Ma quando la rock star River Wilde torna nella sua vita, il loro rapporto diventa subito strettissimo, al di là di qualsiasi previsione. Più tempo trascorrono insieme, più intensa ed erotica si fa la loro relazione: Dahlia è convinta di aver finalmente trovato l’anima gemella. Ma i fantasmi del passato riemergono e Dahlia comincia a sentirsi in colpa e confusa. River ce la mette tutta per farla sentire meglio, ma se ciò che è stato rifiuta di rimanere sepolto, come sarà possibile per loro pensare a un futuro?



Questa settimana ci sono tante uscite... che siano interessanti o meno sta a voi deciderlo! Io devo recuperare ancora le uscite di almeno un paio di settimane ç_ç sono super mega iper lenta.. lo so! T.T A voi interessa qualche uscita? Quali invece non fanno per voi? Fatemi sapere le vostre opinioni, se volete condividerle con me e gli altri frequentatori di questo spazio^^. Io vi invito a tornare più tardi perchè posterò delle storie/racconti a tema Halloween, e chissà... potrebbe esserci anche qualche racconto di blogger! :D A dopo^^
Ika.

martedì 28 ottobre 2014

It's Halloween Time! Curiosità and more...

Buona sera Dreamers! Come state?
Io ho appena aiutato mia cugina con i compiti di Inglese ed ora eccomi a scrivere questo post :D Lo scrivo davvero con tanto tanto piacere, perchè sono cose che mi interessano davvero xD Oggi non sono riuscita a fare praticamente nulla per il blog ç_ç Uff, ho tanto tempo eppure sembra non bastarmi mai T.T Vi lascio al post ora, così la smetto di chiacchierare! :P

Curiosità and more!




Iniziamo dai simboli di questa creepy festa! :D Ce ne sono tanti, e penso che tutti li conosciate, ma scopriamo anche perchè ne fanno parte! :D

Il simbolismo di Halloween deriva da varie fonti, inclusi costumi nazionali, opere letterarie gotiche e horror, film classici dell'orrore. Prevalgono anche elementi della stagione autunnale, come le zucche, le bucce del grano e gli spaventapasseri, nonchè temi come la morte, il male e l'occulto. Ecco i simboli più caratteristici di questa macabra festa...



Il pipistrello è collegato alla stregoneria e alla morte in molte culture diverse. Questa associazione nasce dall'usanza di volare di notte e di dimorare in caverne e rovine. I pipistrelli sono stati associati alle streghe durante il Medioevo, quando si credeva che le streghe fossero aiutate da demoni in forma di animali. Una delle forme più comuni di questi demoni era appunto il pipistrello ma anche i gatti neri e i gufi. Ai pipistrelli vengono inoltre attribuite capacità occulte perché hanno caratteristiche di uccello (che nel mondo occulto sono simbolo dell'anima) e di demonio (perché vivono nelle tenebre). Il sangue di pipistrello era anche usato, soprattutto nella magia nera, per la preparazione di pozioni magiche e unguenti.



Per molte persone sono creature sinistre portatrici di sfortuna. Questa credenza affonda le proprie
radici nell'antico Egitto. Per gli Egizi il gatto era associato al culto di Iside, la dea che aveva il proprio regno nella notte. Il gatto, e soprattutto quello nero, era l'animale più adatto ad affiancare la dea. Nero, silenzioso e furtivo si muoveva nell'oscurità, cacciava abilmente, aveva occhi che brillavano e, come la dea notturna, vegliava mentre altri dormivano. Durante il Medioevo i gatti neri vennero associati alle streghe; si credeva infatti che le streghe potessero trasferire il loro spirito in un gatto, e per questo ne avevano sempre uno. Si credeva inoltre che i gatti fossero delle entità demoniache servitrici delle streghe. Nei roghi che uccisero tante donne accusate di stregoneria, furono innumerevoli i gatti neri che trovarono la morte, nel nome di Dio.



Halloween non sarebbe lo stesso senza i sorrisi un po' cattivi delle zucche illuminate. Intagliare zucche è in realtà un'antica usanza dell' Irlanda, dove delle rape svuotate venivano intagliate e usate come lanterne, per illuminare la strada nella notte di Halloween e, al tempo stesso, spaventare e scacciare i fantasmi. Il nome di Jack o Lantern tradizionalmente dato alla famosa zucca intagliata di Halloween deriva da una leggenda irlandese, secondo cui un ubriacone, noto come Jack, aveva ingannato il diavolo; per questo, una volta morto, era stato punito con l'obbligo a vagabondare per l'eternità come un fantasma, con della brace per illuminare il suo cammino, che venne posta in una rapa scavata. Questa leggenda venne recepita dagli Americani che sostituirono la rapa con la ben nota zucca scavata ed intagliata.



Un altro carattere distintivo della festa è la presenza delle streghe, motivo per cui la notte di
Halloween viene chiamata anche Notte delle Streghe. Il termine strega, deriva dal latino strix, con cui si indicavano per lo più le civette, uccelli in cui, secondo la tradizione romana, sapevano trasformarsi alcune donne. Nella cultura anglosassone, invece, il termine strega diventa sinonimo di sapiente. Presenti da sempre nella letteratura non solo italiana, le streghe continuano ad intrigare con la loro possibilità di creare bevande magiche che trasformino il corso naturale di cose e persone: nella tradizione di Halloween sono presentate accanto ad un calderone, nero come la pece, in cui rimescolano misteriosi intrugli, dal profumo sinistro e dall'aspetto poco invitante. Il calderone è uno strumento molto potente che combina le influenze degli antichi elementi di Aria, Fuoco, Acqua e Terra. La sua forma rappresenta Madre Natura, e le tre zampe su cui poggia corrispondono ai tre aspetti della Triplice Dea; le tre fasi lunari; e i tre numeri magici. Inoltre, il calderone è simbolo di trasformazione (in senso fisico e spirituale), di illuminazione, saggezza, rinascita. Legato alla figura della strega è anche il manico di scopa. Durante il Medioevo e il Rinascimento si pensava che i manici di scopa fossero il primo mezzo di trasporto delle streghe. Per volare le streghe usavano uno speciale unguento fatto di erbe velenose, grasso ed altri ingredienti. Poi si dicevano degli incantesimi e la strega si cospargeva il corpo e il manico di scopa con questo unguento. Potevano addirittura diventare invisibili mentre volavano.



Fantasmi e Scheletri sono la diretta associazione tra Halloween e la morte/rinascita. Samhain era la festa dei morti celebrata dagli antichi Celti il 1° novembre (Ognissanti è la versione Cristiana della medesima celebrazione). Era credenza comune tra i Celti che nella notte di fine estate (31 Ottobre) le barriere tra il mondo dei vivi e quello degli spiriti si assottigliassero, tanto da permettere a questi di tornare sulla terra. Da qui discese l'uso di lasciare davanti alle porte delle abitazioni dei dolcetti, in modo da ingraziarsi le anime dei defunti, o di appendere lanterne ricavate nelle zucche, le famose jack-o-lantern, per guidarne il cammino. Anche l'usanza del trick-or-treat, cioè del "dolcetto o scherzetto", che ogni 31 ottobre fa spostare di casa in casa migliaia di bambini americani vogliosi di dolci e altre leccornie, deriva appunto da questa credenza: i bambini si travestono così da impersonare degli spiriti, fanno visita alle famiglie guidati dalle lanterne zucca e ottengono dolci in cambio della loro "benevolenza".



Durante il Medioevo, molte persone credevano che i gufi avessero a che fare con la stregoneria. Si credeva che nella notte di Halloween, demoni in forma di gufi viaggiassero assieme alle streghe e ai loro gatti, a bordo di manici di scopa, per andare ai Sabba. I gufi erano quindi anch'essi dei famigli (demoni minori della tradizione giudaico-cristiana che fungono da tramite o servitori delle streghe), e di alcuni si credeva addirittura che fossero streghe travestite (il gufo era chiamato Strix dai Romani, parola che significa appunto Strega). Ragion per cui vedere o sentire un gufo era fonte di paura per molte persone. Tutt'oggi c'è chi pensa che sentire un gufo nel buio della notte indichi morte o cattivi presagi.



Durante il MedioEvo il ragno fu inevitabilmente associato alle streghe, che li utilizzavano per creare
potenti pozioni. Questo non è assolutamente vero: creare pozioni con zampe di vedova nera è solo una fantasia di favole e filastrocche, e non ha alcun riscontro nella realtà. I superstiziosi dicono che il ragno sia portatore di cattiva energia e che sia capace di far del male agli altri esseri viventi (umani compresi) anche solo con la sua vicinanza. Per molte persone invece il ragno è portatore di buona fortuna e ricchezza. Addirittura gli Sciamani lo considerano un simbolo di creatività. Per molte antiche culture il ragno e l’intreccio della sua tela simboleggiavano la tessitura della vita stessa e i cicli della natura.




Passiamo ora ad altre curiosità :) che spero di non avervi annunciato lo scorso anno! :D

Vediamo i vestisti! :D
- L’associazione dei commercianti statunitensi rileva che il 40% della popolazione si sia travestito durante le celebrazioni di Halloween dello scorso anno, e fino a qui tutto bene. L’aspetto inquietante è legato all’11% degli animali domestici costretti dai padroni ad assumere le vestigia di una strega o di un supereroe…

                                     

- Ecco la lista dei costumi più venduti ad Halloween secondo una ricerca americana: 

PER I BAMBINI
1. Principessa
2. Animali
3. Batman
4. Super eroe
5. Spider-man
6. Strega
7. Zombie
8. Principessa Disney
9. Superman
10. Fata

PER GLI ADULTI
1. Strega
2. Batman
3. Vampiro
4. Zombie
5. Pirata
6. Super eroe
7. Superman
8. Dracula
9. Gatto
10. Maschera spaventosa 

PER GLI ANIMALI
1. Zucca
2. Hot dog
3. Gatto o Diavoletto
4. Strega
5. Superman
6. Cane
7. Collari a tema
8. Ape
9. Batman o Vampiro
10. Fantasma


                                  


- Per quanto riguarda il giro d'affari, Halloween è la seconda maggiore festa dell'anno. Appena dopo il Natale.


                                   


- Com'è nata la tradizione del travestimento nel giorno di Halloween? 
Essa affonda le sue radici nella festa celtica del Samhain, quando si credeva che gli spiriti dei morti uscissero dalla terra e vagassero tra i vivi. 
Per non essere riconosciuti dagli spiriti, gli uomini avevano l'abitudine di coprirsi con delle maschere orrende quando lasciavano le proprie case dopo il tramonto, così che i fantasmi, incontrandoli, li scambiassero per colleghi;o ancora deriva dall'usanza celtica di indossare pelli di animali e maschere mostruose durante i riti di Samhain e dell'accensione del Fuoco Sacro, per spaventare gli spiriti e tenerli lontani dai villaggi.


                                 


- E perché il 31 Ottobre?
Molte teorie cercano di spiegare l’origine stessa della data. Alcuni sostengono che questo sia uno dei giorni di riposo delle streghe nel calendario celtico, altri dicono che sia il momento della morte e della resurrezione della terra.

                                  


- Come entrarono a farvi parte le streghe?

Roma giunse a festeggiare Halloween un paio di secoli prima di Cristo. Ma dopo che la Chiesa Cattolica la bandì come pagana, la festa fu associata alle streghe.



Ecco quindi alcune curiosità carine ed interessanti su Halloween :D Spero tanto che possano interessare anche a voi! Io vi ricordo che domani ci sarà il post con le storie e le filastrocche e, se ne avete una, lasciatemi pure la vostra per email... verrà sicuramente postata! :D Avete tempo fino a domani mattina^^ Ora vi saluto! Ci sentiamo domani :D
Ika.